

Grassano - Porfirio Rubirosa novello dottor Jekill e mister Hide. Di giorno noto avvocato sportivo e civilista con tanto di giacca e cravatta, di notte scatenato cantante stile anni '60. "Fresco e Spumeggiante" proprio come il titolo del suo disco: questo è Giovanni Albanese alias Porfirio Rubirosa che ha portato a Grassano nei giorni scorsi un travolgente spettacolo fatto di musica e cabaret. Brillantina e gessato elegantissimo, esilaranti gag tutto mixato all'intramontabile musica degli anno '60 fanno di Porfirio Rubirosa un personaggio "strano" ma accattivante. Lo abbiamo incontrato prima del suo concerto. Chi è Porfirio Rubirosa e chi è Giovanni Albanese? Giovanni Albanese è un avvocato di diritto civile e di diritto sportivo iscritto al Foro di Venezia con uno Studio avviato. Porfirio Rubirosa è uno sciupafemmine, un playboy tutto particolare che ben si identificava con la mia musica, mi piaceva il suo modo di vestire e mi incuriosivano i suoi atteggiamenti, così perché non darsi un nome d'arte? Come è nata la tua passione per la musica? E' stato inizialmente un parto malato, nel senso che sono il classico figlio che i genitori a sei anni iscrivono al calcio, poi gli fanno imparare a suonare uno strumento: un classico, la chitarra...un incubo. Poi, come spesso capita, arrivi alle scuole superiori e vedi l'altro che suona e che rimorchia più di te, così ti decidi a riprendere la chitarra. Per una decina d'anni mi sono dedicato al cabaret, teatro, ma poi ho capito che di solo teatro non si campa e ho cercato di mischiare un po' le cose. Ho cominciato a scrivere canzoni, ho preso quattro musicisti professionisti e ho messo su lo spettacolo che porto in giro, che è musicale ma anche molto teatrale. Quindi è nato il disco "Fresco e Spumeggiante". Le mie sono tutte canzoni originali scritte però con le modalità compositive tipiche degli anni '60, un genere che si sta riscoprendo abbastanza non solo in campo musicale, adesso c'è per esempio il boom delle Vespe o delle Cinquecento, dele Bianchine, e poi per la verità è un genere con cui sono cresciuto, nel senso che i miei genitori hanno il mito degli anni '60. Progetti per il futuro? Sto lavorando ad un nuovo disco che uscirà nella primavera del 2007. Ho già scritto tutti i pezzi e ora sono alla ricerca di un produttore artistico. Tu sei "figlio" di questa terra, qualè il tuo legame con Grassano? Parte della mia infanzia l'ho vissuta a Grassano. Ci tornavo spesso perché mio padre è di Grassano; quindi essere qui poi soprattutto per un concerto mi fa un certo effetto. Poi ho dei ricordi belli che mi legano a Grassano, come quando andavo in campagna e aspettavo che passasse qualche contadino che col mulo mi riportasse in paese. L'unica cosa che mi rincresce è che tornando qui non ritrovo gli amici di una volta perché sono andati tutti via. E non poteva mancare ad Albanese alias Porfirio una domanda sulla situazione del calcio italiano dopo lo scandalo: quali potranno essere gli effetti? Lo sport è uno di quei settori dove esiste una memoria breve...perché basta un qualche piccolo successo per dimenticare e farsi perdonare tutto. Magari l'Italia vince i Mondiali e allora amnistia totale. Cinzia Vizzuso
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