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mercoledì 10 maggio 2006

Perché proprio Porfirio Rubirosa tra i tanti personaggi del jet set e playboy degli anni 50/60?
Porfirio Rubirosa è il mio nome di battesimo. Ti confesso, mio gentile interlocutore, di aver a volte udito, nelle stanze dei bottoni che abitualmente frequento, di un mio omonimo, playboy ed appassionato di bolidi a quattro ruote, ma francamente non ho mai prestato troppa attenzione a cotali dicerie. Il mio nome potrà forse sembrare ai più anacronistico. Ti invito, comunque, a considerare che sono nato nel 1936 (in Argentina n.d.p.r.), e se tuttora mantengo un aspetto fresco e spumeggiante, la causa non va attribuita al fatto che ho scoperto il segreto di Gianni Morandi, bensì per la ragione che sono rimasto ibernato dal 1965 al 2004, per salvarmi da una patatina avvelenata che mi era stata somministrata durante un aperitivo.
Quali artisti ispirano Porfirio Rubirosa e i Sessantamidatanta? E quali sono i vostri intenti?
Il mio mentore, guida spirituale e padre ispiratore di tutti i miei brani è il mio compianto nonno Lando Rubirosa, inarrivabile fisarmonicista, a cui devo tutto. E anche di più.
Puoi fare una breve storia del gruppo?
Una piccola premessa: i dodici pezzi di cui è composto il mio album "Fresco e Spumeggiante" (Ed. La Stanzetta, Distrib. Musical Box) sono stati scritti tra il 1961 e il 1964, prima che le case discografiche, timorose che con il mio Lp facessi saltare il banco del mercato musicale, mi avvelenassero. Solo grazie al tempestivo intervento di mia madre sono stato ibernato rimanendo nella mia condizione di calippo fino a che non fosse stata trovata la cura. Nel 2004 sono stato finalmente scongelato e mi sono messo alla ricerca, per tutta l'Europa, di ribaldi musicisti che potessero accompagnarmi. La mia scelta è caduta sul francese guascone Jeanpaul, sul freddo metronomo calcolatore teutonico Manfred, sullo smargiasso fratello Rudolph, e sul partenopeo dal cuore grande Tonino.
Come sono i vostri spettacoli dal vivo? Fate molte cover version di pezzi classici o magari oscuri dell'epoca?
Gli spettacoli sono l'allegoria dell'eterna lotta tra il bene e il male, fra l'estate e l'inverno, fra il pelo riccio e il pelo setoso. Personaggi efferati e crudeli, tra cui i temibili Paul Ziloti the Chef Il Tritacarne e Super Liscio, sbucano da ogni parte, ma assieme alla mia bodyguard Krugerpritz riesco sempre a sconfiggerli e a far trionfare la limonata, a spatoletta e a rotazione. Eseguo alcuni omaggi a grandi amici dell'epoca: "Una ragazza in due" dei Giganti, "Il ballo di Simone" del grande Giuliano (e i notturni n.d.p.r.) e "Con te sulla spiaggia" di Nico Fidenco.
Ora le domande da "tipo da spiaggia" (quelle più importanti). Cos’è l’esercito del surf?
L'Esercito del Surf è il movimento per la liberalizzazione dei falò in spiaggia, per lo sdoganamento della limonata a spatoletta, e anche di quella a rotazione. Da solo non ce l'avrei mai fatta a sconfiggere i matusa, per cui ho fondato il suddetto movimento, al quale tutti possono iscriversi gratuitamente visitando il sito www.porfiriorubirosa.it.
I cinque pezzi "classici" per le feste in spiaggia e le limonate al chiar di luna  a tuo parere?
Per le feste in spiaggia:
"Ragazzina" di Giuliano e i Notturni
"Carta vetrata" di Edoardo Vianello
"Se mi compri un gelato" di Mina
e ovviamente i miei brani...
Per le limonate:
"Tre settimane da raccontare" di Fred Bongusto
"Dite a Laura che l'amo" di Michele
e ovviamente i miei brani...
Pensi che Fresco e Spumeggiante possa piacere a Mario Carotenuto?
Beh, dovremmo chiederlo a lui, se non fosse che...gliel'ho già chiesto io, nel lontano 1964, poco prima che venissi avvelenato. Era stato, infatti, mio ospite al vernissage di presentazione di "Fresco e Spumeggiante", e ricordo con piacere la strizzatina d'occhio che fece a me, e quella che fece sui glutei di una giovanissima Lola Falana.
Partecipi a Un Disco Per L’Estate?
Se me lo propongono, si! Ma non credo me lo proporranno. E allora glielo proporrò io! Ma non credo accetteranno. Uhm...beh...ma io ci vado ugualmente...
Marisa Allasio o Catherine Spaak?
Marisa Allasio, senza se e senza ma. Con questo non intendo dire che Catherine sia da meno, Dio me ne scampi, ma Marisa è un'icona senza tempo.
Lambretta o Spider?
Spider. Con Marisa Allasio.
Che ne pensa Porfirio Rubirosa di quei quattro ragazzi che vengono da Liverpool (e comunque come dice il giornale Peppino di Capri vende più di loro!) e dei "capelloni" in generale?
Fui ospite dei Fab Four per qualche tempo, negli anni '60. Ne ho un bel ricordo, soprattutto dal punto di vista umano. E' peraltro un onore sapere che ora la stampa chiama Porfirio Rubirosa e i Sessantamidatanta i Fab Five (che vuol dire "Faboulous Five" n.d.p.r.). I capelloni? Ma pregiatissimo amico, i capelloni non fanno male a nessuno. Shell Shapiro non ti ha insegnato nulla? Certo, io ho un altro stile, ma quello, come sostiene Karl Popper, non si compra mica al supermercato...
Una domanda da vero "giornalista musicale": La vostra "operazione" col twist e i pezzi "estivi" dei primi anni sessanta può ricordare quella dell’inglese Mike Flowerpop col lounge alla Burt Bacharach  e ad alcuni i Righeira, che comunque hanno scritto l’ultimo pezzo veramente "estivo" del pop italiano, L’estate sta finendo, tra l’altro molto bello. Che ne pensi?
Mi piaciono molto sia Mr. Flowerpop che i Righeira. Pare che oggi, per fare musica impegnata e magari vincere il Premio Tenco si debba per forza di cose cantare il male di vivere. E le casalinghe dove le mettiamo? Il loro bisogno di evasione non può essere trascurato. E allora ben venga la house(wife) music e, più in generale, la cara buona vecchia canzonetta all'italiana.

Ernesto Meazza

 

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