Porfirio Rubirosa il volto nuovo (e sorridente) dell'intrattenimento televisivo padovano. Uno showman completo, dalla parlantina sciolta e forbita, elegante nel vestire e nei modi, apprezzabile nel canto. Un autentico personaggio da fumetto, che la leggenda vuole sia nato in Argentina nel 1936 e che sia rimasto ibernato dal 1965 al 2005, anno del lancio del suo disco intitolato Fresco e Spumeggiante, opera che riprende lo stile musicale degli anni Sessanta.
L'irrefrenabile Rubirosa è il nuovo conduttore della trasmissione di Televeneto "Studio & Stadio", che, raccontando settimanalmente le gesta della squadra calcistica dell'Università di Padova impegnata in seconda categoria, porta ogni sabato pomeriggio dalle 16 alle 17 a conoscere meglio questo ironico personaggio, con ospiti del mondo dello sport e della musica, sempre tra il serio e il faceto. E tra il serio e il faceto sono anche le risposte alle nostre domande.
Come si trova nei panni di presentatore televisivo di "Studio & Stadio"?
Adoro la conversazione amabile, la buona cucina, il mobilio da giardino, il decoupage, e mi diletto con il Sudoku. Non vesto, mio pregiato amico, i panni del presentatore. Semmai quelli del padrone di casa, lieto ed onorato di rendere partecipi i numerosi ospiti che interverranno nel corso delle puntate di “Studio & Stadio” delle mie abitudini quotidiane, che vanno dalla toeletta alla lettura di Borges, alla visione in Tv delle partite di
calcio e delle mie televendite preferite. Le telecamente sono solo un piccolo cadeaux per il mio numeroso pubblico, sparso per tutta la penisola, che potrà così seguire ed appassionarsi alle vicende del loro beniamino e
dei suoi amici. Non parliamo, quindi, di “Presentatore”, quanto piuttosto di ”Viveur".
Come giudica la scena musicale contemporanea?
La scena musicale italiana odierna è straordinaria. Sento in giro solo cose splendide. E’ un piacere fare zapping nei canali televisivi in Tv, oppure alla radio. Tutto è bellissimo. Ogni brano ha la sua originalità. Sono strabiliato. Fino all’anno scorso non era così. Ma da quest’anno tutto è cambiato. Tutto sorride, a me e anche alla vita. E’ il nuovo rinascimento musicale. I testi, poi, sono sempre così poetici e pregni di significati. Per non parlare delle chiavi di lettura. Ce ne sono sempre almeno tre. Anche quattro. Ormai mi reco presso il mio negozio di dischi di fiducia, perché, preme evidenziarlo, io acquisto solo materiale originale, e scelgo a caso cosa regalarmi, tanto so per certo che rimarrò soddisfatto dei 20 euro spesi per un Cd appena uscito.
Ci riveli una cosa: ma è veramente tifoso della squadra universitaria, o lo è solo x contratto?
Lei mi offende, pregiatissimo amico. Come può mettere in dubbio la mia onestà? Io tifo Cus Calcio Università di Padova da sempre, e fin da piccolo, da quando avevo sei anni e ancora vivevo a Buenos Aires, il mio sogno è sempre stato quello di condurre una trasmissione televisiva dedicata al sodalizio sopra emarginato.
S.S.